Kemon al Cosmoprof: ecco cosa è successo

Il 2019 è un anno importante per Kemon. L’azienda umbra nata nel 1959, e ancora oggi a gestione familiare, ha deciso di celebrare il suo traguardo d’eccellenza nel mondo della cosmesi a Cosmoprof, la più importante fiera nel settore della bellezza che si è appena conclusa a Bologna. Uno stand di oltre 280 metri quadri, con un’area dedicata al racconto della storia e dei valori del marchio, e uno spazio adibito ai suoi prodotti. A rendere tutto ancora più accattivante sono stati i due show presso il teatro Europauditorium del Palazzo dei Congressi, gratuiti e aperti al pubblico, e uno più esclusivo, Kemon Days, nello stesso teatro, con cena e party.

Aperto da un’intervista a Giuliano Nocentini, presidente e figlio del fondatore, che ha parlato della storia e dei valori aziendali, lo show ha visto protagoniste le performance di Mauro Galzignato, direttore creativo collezioni K-NOW, insieme ad Alessia Solidani, volto dell’acconciatura italiana e storica ambasciatrice Kemon. Il loro focus è stata la bellezza inclusiva, quella che valorizza ogni donna nella sua unicità, naturale e senza filtri, capace di sentirsi bella nel suo corpo, lontana da stereotipi, “perfezione” e paura di invecchiare.

«La bellezza nasce dove una curva o una ruga trasmettono un’attitudine, un carattere, non un difetto», spiegano Mauro Galzignato e Alessia Solidani. «In un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove la chiave di lettura del mercato sta nel trovare il giusto equilibrio tra gusto personale e reale contesto moda, e dove il paradosso diventa regola, la creatività, intesa come precisone tecnica e cultura personale, diventa fondamentale per valorizzare l’unicità delle persone – continua Galzignato  – Lo show ha raccontato storie di donne diverse per età, forma ed etnia. Donne che rappresentano il nostro lavoro quotidiano, dalle sue mille sfaccettature e interpretazioni».

Tre i quadri affrontati, ognuno con un messaggio di positivity: il primo è l’irresistibile freschezza della giovinezza, il secondo ha affrontato il mondo curvy, il terzo è stato dedicato alle donne mature. «Perché l’età e il proprio corpo devono essere prima di tutto una ricchezza, un traguardo di cui andare fieri».

Il quarto capitolo ha introdotto invece il concetto di folk e cultural fusion: una lettura contemporanea delle diverse culture e dei loro rituali. Il biondo, per esempio, si arricchisce di sfumature sabbia e corallo, anticipando quello che la prossima stagione sarà conosciuta come Irish blonde. 
Il quinto capitolo ha fatto conoscere al pubblico la quotidianità del lavoro in salone, grazie alla performance incrociata tra Mauro e Alessia, che si sono scambiati le modelle finendo uno il lavoro dell’altra, dimostrando così come l’abilità del professionista sia sempre ciò su cui puntare per arrivare al successo. 
A chiudere la serata è stato l’intervento di Pupi Avati che, con ironia attraverso i racconti della sua vita, ha invitato tutti a credere nei propri sogni, sempre.

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