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  • Adam 18:01 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    Migranti provano ad arrivare in Italia a remi 

    La Guardia di Finanza — Reparto Operativo Aeronavale Cagliari ieri sera verso le ore 21.30 ha intercettato un barchino con a bordo con 9 migranti, di cui due minori, che sono stati successivamente messi in salvo. Il mezzo, situato a 55 miglia a sud di Capo Teulada, stava remando con difficoltà a causa delle potenti onde provocate dal mare agitato e della probabile avaria del motore. Il Roan di Cagliari ha avvistato l’imbarcazione ad una distanza di circa 30 miglia. Al soccorso ha preso parte anche un elicottero dell’Agenzia Frontex a disposizione del Centro Locale di Coordinamento di Cagliari.Il salvataggioIl gruppo di persone, che secondo le prime informazioni raccolte sarebbero di provenienza algerina, è stato avvistato dall’elicottero dei finanzieri che hanno poi allertato la centrale. La barca in legno è stata accostata dal Pattugliatore Veloce PV 5 Oltramonti. Le operazioni di sbarco ed identificazione sono state gestite da un team di Frontex, una volta che i migranti (tutti di sesso maschile) sono stati portati al Porto canale, alle 2.00 di oggi. I naviganti sono stati infine accompagnati al centro di prima accoglienza di Monastir (Cagliari), scortati dalla Polizia di Stato. A riportarlo è l’Ansa.

     
  • Adam 17:47 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    Senegalese getta a terra neonata, tentando di ucciderla 

    Una caduta che poteva risultare fatale per la piccola, di appena 45 giorni. Il padre, un senegalese di 40 anni, è stato accusato di tentato omicidio aggravato, per aver gettato sul pavimento la neaonata.L’uomo, pluripregiudicato, era stato fermato lo scorso marzo, per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e, da allora, era rinchiuso nel carcere di Massama, in provincia di Oristano, dato che gli vennero contestati anche i reati di violenza privata e lesioni nei confronti della moglie. Da quel momento, la squadra mobile della polizia di Oristano aveva iniziato a indagare sui trascorsi del senegalese, sposatosi in Italia nel 2012.Dalle indagini è emerso un quadro raccapricciante, fatto di alcool cui seguivano pugni, calci, schiaffi. L’uomo, nullafacente, padre di una bimba di 6 anni, oltre che della neonata, chiedeva continuamente soldi alla moglie, per andare a giocare alle slot machine e per ubriacarsi: dal rifiuto della donna nascevano spesso liti violente, che la hanno spesso costretta a ricorrere alle cure mediche ospedaliere.Di alcune aggressioni, la donna ha ancora i segni, che forse le rimarranno per sempre. Oltre a calci e schiaffi, infatti, una volta il marito le ruppe in faccia una bottiglia di vetro, sfregiandole il volto, come riferisce AdnKronos, mentre un’altra volta la picchiò usando uno specchio. La donna subiva continui maltrattamenti, anche sotto gli occhi della figlia di 6 anni e, lo scorso 30 gennaio, quando era in gravidanza all’ottavo mese, finì in ospedale: date le condizioni, i medici decisero di far nascere la bambina, in anticipo di un mese.Ma la nascita della piccola non bastò a fermare la furia del senegalese che, qualche giorno dopo, inseguendo la donna, gettò sul pavimento la bambina. Dalla perizia medica è emerso che «i segni rilevati sul corpo della piccola erano compatibili con una caduta da una altezza di circa un metro e mezzo e, tenuto conto della fragilità delle strutture anatomiche dei neonati, poteva risultare fatale e astrattamente idonea a provocare la morte; il colpo subito dalla piccola dunque, pur idoneo a tal fine, solo per fortuita casualità non attinse zone vitali».Al senegalese era stata rigettata la richiesta del rinnovo di permesso di soggiorno ed era quindi privo dei requisiti per rimanere in Italia e avrebbe dovuto lasciare il Paese entro 7 giorni.

     
  • Adam 17:41 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    Quelle voci sulla divisione tra Francesco e Benedetto 

    Papa Francesco, dopo la pubblicazione delle 18 pagine di Joseph Ratzinger sul «collasso morale» della Chiesa cattolica, si è recato a visitare il papa emerito presso il Mater Ecclesiae — era lo scorso quindici aprile — per il suo novantaduesimo compleanno, ma questo gesto, che il papa fa di consueto, non ha affatto placato le voci e le opinioni che danno i due «papi» distanti almeno sulla spiegazione da dare alla «crisi di credibilità». Quella che ha investito alcuni ambienti eccleastici, specie negli Stati Uniti, in Cile, in Francia e in Australia, con gli scandali legati agli abusi.Gli «appunti» del teologo tedesco, insomma, avrebbero stupito chi, specie nella squadra comunicativa del Santo Padre, non si sarebbe aspettato questa nuova ridiscesa in campo da parte di un uomo — è stato sottolineato in più circostanze da certi commentatori progressisti — che aveva promesso di non esprimersi più. Più di qualche traccia di questo presunto dissapore provato in Vaticano è rintracciabile nel’analisi presentata da Sandro Magister, che ne ha scritto sul suo blog de L’Espresso . Lo stesso racconta pure di una «forte irritazione» da parte di Jorge Mario Bergoglio.Separare — afferma spesso il pontefice argentino — è un atteggiamento proprio del diavolo. Ma in questo caso è difficile, per chi se ne occupa, non far notare come l’ex arcivescovo di Buenos Aires non abbia dato modo di comprendere quale sia la sua visione rispetto al testo ratzingeriano. Il Santo Padre, insomma, condivide o no quanto scritto dal suo predecessore? Qual è — ancora — l’origine di questo mancata presa di posizione? Forse per spiegare quello che sarebbe un vero e proprio disaccordo tra i due è utile segnalare come Bergoglio abbia ascritto il dramma degli abusi al «clericalismo», mentre Benedetto XVI ha fatto della questione soprattutto un problema di carattere storico, culturale e strutturale. Esiste, tra di loro, una differenza di vedute?Padre Federico Lombardi — come si legge su La Voce e il Tempo — ci ha tenuto a bollare come «sbagliato» l’atteggiamento di chi interpreta le due visioni in maniera contrapposta: «Benedetto — ha aggiunto l’ex direttore de la Sala Stampa — riconosce naturalmente che Francesco deve continuare a impegnarsi con nuove riforme e sviluppi, e dice che il suo successore lo sta facendo. Benedetto non ha fatto tutto, ha aperto una buona strada e le piste più importanti». I «due papi», per usare un’espressione impropria, sono insomma in continuità tra di loro secondo Lombardi. Eppure il noto vaticanista Sandro Magister, che vale la pena citare testualmente, si esprime così dopo aver elencato una serie di punti: Su questo — (riferito al motivo che ha scatenato la crisi degli abusi, ndr) la divaricazione tra Francesco e Benedetto resta intatta. E dagli sviluppi imprevedibili». C’è, in poche parole, chi sembra ritenere che le acque in Vaticano possano essere agitate e chi invece pensa che nulla di strano sia accaduto.

     
  • Adam 17:34 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    Notre-Dame, Macron invita il Papa. Ma Francesco declina 

    Dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame, il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato papa Francesco a Parigi. Accogliendo all’Eliseo i 300 vigili del fuoco che hanno partecipato allo spegnimento del rogo della cattedrale, Macron ha riferito della telefonata avuta fra lui e il pontefice martedì pomeriggio e ha detto: «L’ho invitato a venire e lui verrà a tempo debito».Secondo fonti del Corriere della Sera, il motivo di quella risposta «a tempo debito» di Francesco per l’invito a Parigi sarebbe dovuta all’idea della Santa Sede di evitare polemiche e accuse di disparità di trattamento. Come spiega il sito del quotidiano di via Solferino, il capo della Chiesa cattolica ha declinato «evocando le chiese in fiamme in Oriente e la volontà di evitare disparità di trattamento».Per Macron si tratterebbe di un nuovo incontro con il Papa dopo quello del 26 giugno scorso in Vaticano, quando il presidente francese si recò a Roma per la cerimonia nella basilica di San Giovanni in Laterano per prendere possesso del titolo di protocanonico d’onore del capitolo lateranense. Per Bergoglio, invece, si tratterebbe del secondo viaggio in Francia dopo quello del 25 novembre 2014, quando il pontefice si recò a Strasburgo per parlare di fonte ai deputati del Parlamento europeo.

     
  • Adam 17:22 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    «Così i romani vedono la m…a». Le pressioni della Raggi sul manager dell’Ama 

    Il caso rifiuti a Roma rischia di deflagrare. Secondo un’inchiesta de L’Espresso, l’ex presidente e ad dell»Ama Lorenzo Bagnacani accusa Virginia Raggi. Di cosa? Di aver fatto «pressioni» indebite su di lui e sull»intero cda dell»azienda, «finalizzate a determinare la chiusura del bilancio dell»Ama in passivo, mediante lo storno dei crediti per i servizi cimiteriali». E per questo avrebbe fatto un esposto alla magistratura.Da alcune intercettazioni emerge infatti che il sindaco di Roma chieda a Bagnacani di «modificare il bilancio». Il manager non ci sta: «Virginia, non possiamo fare quello che non è possibile fare». E ancora. Il sindaco in un’altra conversazione rincara la dose: «I romani oggi si affacciano e vedono la merda. In alcune zone purtroppo è così. Quando ai romani gli dico sì la città è sporca però vi aumento la Tari, ma io scateno, cioè mettono la città a ferro e fuoco altro che gilet gialli».In un’altra telefonata la Raggi insiste ancora: «Cambia il bilancio anche se ti dicono che la luna è piatta»

     
  • Adam 17:20 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    L’Italia esce dalla recessione: «L’economia torna a crescere» 

    A dispetto delle previsioni, il pil dell’Italia torna — timidamente — a crescere. A certificarlo è la Banca d’Italia secondo cui il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,1% nei primi tre mesi del 2019 dopo il calo registrato nella seconda metà del 2018.I tecnici di via Nazionale scrivono infatti nel Bollettino economico che nel trimestre invernale l’attività sarebbe cresciuta nell’industria in senso stretto, mentre si sarebbe confermata debole nei servizi e nelle costruzioni. Ma se restano negative le previsioni sulla crescita in media d’anno, il rischio recessione sembra — per ora — scongiurata. «Il modesto calo dell»occupazione, che nel trimestre autunnale ha riflesso la fase di debolezza ciclica, non sarebbe proseguito nel bimestre gennaio-febbraio», spiegano da Bankitalia. Che imputa anche all’andamento positivo delle esportazioni — cresciute nell»ultima parte del 2018 a ritmi sostenuti — la ripresa.È tornata a salire anche la produzione industriale italiana nel primo trimestre dell’anno. Dopo essere sceso nella parte finale del 2018, rileva la Bancad’Italia nel Bollettino economico, il dato è risultato in aumento sia in gennaio (1,9% rispetto al mese precedente) sia in febbraio (0,8%), per effetto soprattutto della dinamica nel settore dei beni di consumo e «la crescita sarebbe proseguita nel mese di marzo». Via Nazionale non manca di osservare tuttavia come le indagini qualitative segnalino che le imprese restano caute nei giudizi sulla situazione economica generale e sulla domanda.Nella media del 2018, scrivono gli economisti di via Nazionale, il numero di occupati è aumentato dello 0,9%. La flessione registrata nell’ultimo trimestre dell’anno, afferma Bankitalia, è da ricondurre soprattutto al calo nel settore dei servizi alle famiglie e agli individui. L’occupazione è invece rimasta pressoché invariata nell’industria in senso stretto e ha continuato a crescere negli altri servizi privati. Il numero di ore lavorate è diminuito in tutti i principali comparti, ad eccezione delle costruzioni.

     
  • Adam 16:48 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    Trento, la scoperta horror: cadaveri e bare aperte dentro un capannone 

    Una trentina di bare abbandonate, aperte, con tanto di resti umani, sono stati trovati in un vecchio capannone in quel di Asola di Scurelle, in provincia di Trento, nell’Alta Valsugana.La scoperta horror nel magazzino in disuso, dove le spoglie +giacevano da almeno trent’anni, secondo i rilievi condotti dagli inquirenti. I magistrati della Procura di Trento hanno aperto un fascicolo ipotizzando i reati di vilipendio di cadavere e gestione illecita di rifiuti. E non è escluso anche un traffico legato al recupero dello zinco e dell’ottone dalle casse funebri.Tre dipendenti di una cooperativa che stavano prelevando i resti umani per metterli in grandi sacchi sono stati bloccati da polizia locale e carabinieri intervenuti sul posto grazie a una segnalazione anonima di una persona insospettitasi per il via-vai e odori oltremodo sgradevoli.Il capannone è stato sottoposto a sequestro probatorio e il responsabile della cooperativa — che sarebbe stata autorizzata al trasporto delle bare, ma non alla loro apertura — è stato denunciato.La cooperativa sociale, secondo quanto ricostruito, anziché portare come previsto le salme dai cimiteri ai forni crematori, le depositava nel magazzino degli orrori, dove provvedeva a separare le spoglie dei defunti dalla casse funebri in legno e zinco, ricollocandole in sacchi di nylon. Le casse funebri, dopo essere state sezionate e separate dalle parti metalliche, venivano avviate a smaltimento in centri della zona. Questa modalità di (mala)gestione avrebbe garantito alla cooperativa dell’alta Valsugana un vantaggio economico dovuto dai minori costi di cremazione.

     
  • Adam 16:40 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    Valeria Marini, viaggi misteriosi col fidanzato segreto? 

    Nonostante Valeria Marini si dichiari single, il settimanale Oggi rivela che ultimamente la showgirl viaggia spesso negli Emirati Arabi e mai da sola: chi o cosa si nasconde dietro queste misteriose vacanze?A fine estate, durante Temptation Island Vip, era andata in scena la plateale rottura col fidanzato storico Patrick Baldassarri: l’ex diva del Baglino si era avvicinata troppo al tentatore Ivan Gonzalez e la sua preesistente relazione era naufragata. In molti avevano pensato ad un futuro con il giovane spagnolo ma il ragazzo, poco dopo l’esperienza nel docu-reality prodotto da Maria De Filippi, aveva scelto di sedersi sul Trono di Uomini e Donne per trovare la compagna della sua vita. Valeria Marini si era limitata a fargli da madrina in questo percorso e a presenziare alla festa della Scelta al Castello.Valeria Marini, viaggi misteriosi in compagniaSolo meno di un paio di mesi fa, il settimanale Spy aveva ipotizzato che Valeria avesse ritrovato l’amore col trentenne Gianluigi Martino, un pr della società di casting e produzioni tv Viva la vita. Adesso a lanciare l’indiscrezione sulla vita sentimentale della bionda showgirl è Alberto Dandolo su Oggi. Sebbene dichiari di essere felicemente single, «Valeriona negli ultimi tempi viaggia con frequenza negli Emirati Arabi, trascorrendo lunghi periodi a Dubai».Stando a quanto scritto dal settimanale, la Marini affronterebbe questi viaggi in compagnia: «Si mormora che durante queste trasferte la star del Bagaglino non sia mai sola». Dandolo chiosa la sua indiscrezione lasciando in sospeso il lettore: «Chi o cosa nascondono gli esotici viaggi della burrosa showgirl? Ah saperlo…». Sarà davvero arrivato un «amore stellare» per la simpatica soubrette?Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?

     
  • Adam 16:35 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    Ruini torna in campo e avverte l’Italia sulla catastrofe demografica 

    Monsignor Camillo Ruini è tornato a dire la sua. Il cardinale lo ha fatto, intervenendo a una presentazione di un libro sulla vicenda di Eluana Englaro, opera dell’ex sottosegratario Eugenia Roccella, che ha avuto luogo a Roma nel corso del pomeriggio di ieri. La bioetica, dunque, al centro della dialettica pubblica tra l’alto ecclesiastico e gli altri esponenti, provenienti dal mondo della politica e da quello del giornalismo, presenti all’evento organizzato dalla Fondazione Magna Carta.Ruini, che era il presidente della Cei quando la vicenda della giovane ha interessato pure il governo — allora l’esecutivo era espressione del centrodestra — ha lanciato un monito sulla «catastrofe» cui staremmo per andare incontro come nazione. Si è parlato pure della legge sulle Dat e di quella d’iniziativa popolare sulla liberalizzazione dell’eutanasia, che il Parlamento italiano dovrebbe discutere, grazie anche alla spinta del presidente della Camera Roberto Fico, nel corso delle prossime settimane. Sappiamo come almeno una parte del MoVimento 5 Stelle sia favorevole questo genere di interventi legisaltivi. Vale la pena sottolineare come, nel «contratto di governo» sottoscritto da Lega e pentastellati, non siano comunque presenti riferimenti sul da farsi in materia di valori non negoziabili.Il cardinal Ruini, però, ha voluto anche presentare una panoramica sulla situazione sociale ed esistenziale del Belpaese. Parte di quanto dichiarato ieri dall’ex vertice dei vescovi italiani si può leggere su Il Mattino. L’ex numero uno della Conferenza episcopale italiana, nella sua analisi, è apparso preoccupato. Esiste, anzitutto, un dramma legato alle statistiche: in Italia — lo abbiamo raccontato più volte — sta aumentando la tendenza a mettere al mondo sempre meno figli. Sul possibile «collasso demografico» si deve intervenire, ma come? Emma Bonino, qualche giorno fa, ha parlato di «travaso». Ruini, invece, ha presentato un quadro secondo cui l’Italia starebbe dirigendosi — come anticipato — verso una «catastrofe». Sembra esserci preoccupazione in riferimento a quanto potrebbe succedere in breve tempo. I provvidimenti sul testamento biologico, per via di quanto disposto dala Corte costituzionale, dovranno avere un seguito. Ne è sicuro l’uomo che ha fatto da vicario a Benedetto XVI per la diocesi romana: «Attualmente — ha dichiarato Camillo Ruini — l»unica strada per tentare di evitare che venga introdotta in maniera esplicita l»eutanasia nell»ordinamento sarebbe quella di modificare la legge vigente, revocando la facoltà di sospendere l»alimentazione e l»idratazione».Il governo giallo-verde, però, non sembra aver intezione di operare in questo senso. Anzi, il presidente Roberto Fico sta insistendo sul fatto che il Parlamento debba dare una «risposta adeguata, compiuta e tempestiva». Ma il tentativo dell’esponente grillino sembra quello di far approvare, una volta per tutte e riempiendo un vuoto legislativo, l’eutanasia.

     
  • Adam 16:29 on 18.04.2019 Постоянная ссылка |
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    I sindaci rossi forzano la mano. E ‘applicano’ da soli il Global compact 

    Alcuni Paesi europei e non solo lo hanno firmati. Molti altri no. Tra loro c’è anche l’Italia, che dopo una lunga polemica politica ha deciso di non firmare il patto Onu sulle migrazioni. Adesso, però, nonostante il governo abbia deciso di disertare l’incontro delle Nazioni Unite di Marrakech, c’è chi nel Belpaese intende lo stesso «adottare» i principi del Global Compact.Si tratta dei sindaci di Bologna e Lampedusa. Il primo, in quota Pd. Il secondo, anche lui di sinistra. I due primi cittadini ne hanno dato il (lieto?) annuncio oggi: «Bologna e Lampedusa aderiscono ai principi del ‘Global Compact per la migrazione regolare, ordinata e sicurà: le nostre giunte hanno approvato un atto di indirizzo che ci impegna a promuovere iniziative e misure in grado di favorire il rispetto dei diritti fondamentali delle persone, in un contesto capace di supportare i principi di accoglienza ed integrazione».Merola e Martello avevano già parlato di questa intenzione. Lo avevano fatto lo scorso 22 marzo a margine di un convegno dedicato proprio al Global Compact. Ma ora dalle parole sono passate ai fatti e sfidano così le politiche migratorie del governo e, in particolare, del ministro Salvini. È stata proprio la Lega, sollecitata dall’esterno anche da FdI e gli altri partiti del centrodestra, a spingere i colleghi grillini a ritirare l’Italia dalla firma del patto. Il tutto avvenne in giorni concitati, poco prima di Natale. Il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi avevano di fatto confermato la loro partecipazione. Poi sono stati costretti a fare uin passo indietro.Contro la decisione di non aderire all’accordo (vincolante) dell’Onu si sono schierati tutti i buonisti di casa nostra. Dal Vaticano ai soliti intellettuali, tutti chiedevano al Belpaese di firmare il Global Compact. Ma così non è stato. E allora che fare? Merola e Martello hanno deciso di mettersi in proprio, approvando un atto di indirizzo che si ispira alle direttive contenute nel documento promosso dalle Nazioni Unite. «Se altre città ed enti locali vorranno aderire a questa iniziativa, promuovendo analoghi atti di indirizzo a livello locale — dicono Merola e Martello — potremo realizzare un percorso capace di dimostrare che l’accoglienza e l’integrazione vanno sostenute anche ‘dal bassò, e che le amministrazioni locali possono imprimere una direzione chiara alle politiche locali sulla migrazione».

     
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